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Gidro 2026: torna il Giro d'Italia in idrovolante

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Aggiornato il
25 maggio 2026
Pubblicato da
Ignazio

Il volo anfibio è tornato protagonista: da sabato 23 maggio 2026 è in corso il Gidro 2026, seconda edizione del Giro d’Italia in idrovolante.

La manifestazione, organizzata dall’Associazione Aviazione Marittima Italiana, è articolata in due fasi stagionali: una prima tratta di maggio verso Trieste e una seconda tratta di settembre verso Gallipoli, per un totale annunciato di 13 tappe. La partecipazione prevista è di circa 12 velivoli idrovolanti anfibi, tra ultraleggeri e aerei di Aviazione Generale.

Per chi vola VDS o AG è un’occasione concreta per seguire da vicino idroaviazione, idrosuperfici e pianificazione su acqua: temi rari nel volo leggero italiano, ma sempre più rilevanti quando si parla di avioturismo.


Locandina Gidro 2026


📍 La prima tratta: dal Lago Maggiore a Trieste

La prima parte del tour è prevista dal 23 al 30 maggio 2026.

Il programma annunciato prevede:

  • partenza da Sesto Calende, sul Lago Maggiore;
  • passaggio sul Lago di Como;
  • tappa a Desenzano del Garda;
  • arrivo a Trieste.

La seconda fase è invece prevista dal 5 al 13 settembre 2026, con partenza dal Lago Trasimeno e arrivo a Gallipoli, nel Salento.

✈️ Perché interessa anche a chi vola VDS e AG

Il Gidro non è soltanto una passerella di idrovolanti. È uno dei pochi eventi italiani che porta al centro il tema del volo anfibio e dell’uso turistico del piccolo velivolo come mezzo concreto per collegare territori, laghi, coste e infrastrutture minori.

Per il nostro mondo significa almeno tre cose:

  • visibilità per l’aviazione leggera;
  • attenzione verso ultraleggeri e velivoli AG anfibi;
  • occasione per parlare di idrosuperfici, procedure, sicurezza e pianificazione.

ENAC ha confermato la presentazione del Gidro 2026 a Roma, presso la Casa dell’Aviatore, indicando la manifestazione come seconda edizione del Giro d’Italia in Idrovolante e richiamando il tema più ampio della mobilità aerea regionale.

📌 Occhio a pianificazione e NOTAM

Per chi vola nelle aree interessate dalle tappe, il consiglio resta quello di sempre: controllare NOTAM, spazi aerei, meteo e informazioni locali prima di pianificare.

Un evento con più velivoli, attività su specchi d’acqua e possibili momenti dimostrativi può comportare procedure locali o limitazioni temporanee. Al momento questo articolo segnala l’evento, non sostituisce informazioni operative ufficiali.

🔗 Fonti e aggiornamenti

Per seguire l’evento conviene verificare anche gli aggiornamenti dell’organizzazione e delle località di tappa, soprattutto nei giorni immediatamente precedenti al passaggio degli idrovolanti.

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